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SMAGLIATURE

Uno dei disagi estetici più comuni nel sesso femminile, e non solo, sono le smagliature.

La loro comparsa determina un indubbio disagio quando con l’inizio della bella stagione si inizia a scoprire il proprio corpo.

Si stima che ne soffrano circa 17 milioni di donne, di cui il 73% prima dei 20 anni. Per gli uomini la stima è di oltre 8 milioni.

La smagliatura è una vera e propria cicatrice del derma, in quanto presenta caratteristiche atrofiche dimostrate già nel lontano 1867: riduzione dello spessore dell’epidermide, atrofia del collagene del derma, riduzione delle fibre elastiche.

Le cause principali della loro comparsa sono la trazione meccanica e i fattori ormonali in presenza di una predisposizione genetica. Andando nello specifico troviamo la Sindrome di Cushing, la Pubertà, la Gravidanza, l’Obesità.

Le smagliature si presentano in 2 fasi. La prima è quella infiammatoria, con una rilevanza papulosa, a banda, di forma varia, dal colorito rosato o rossastro purpureo, e in tal caso vengono definite striae rubrae. La seconda fase è quella cicatriziale in cui l’epidermide presenta un colore bianco-grigiastro madreperlaceo, e le smagliature vengono definite striae albae.

Negli anni sono state utilizzate tante metodiche come peeling, dermoabrasione, infiltrazioni locali, laser, led, carbossiterapia e radiofrequenza.

Uno dei trattamenti più validi rimane la BIODERMOGENESI. Questa metodica determina la formazione di nuovo collagene, fa moltiplicare le fibrille di elastina e favorisce la formazione di nuovi melanociti. Così si ottiene un visibile miglioramento della texure cutanea, aumento dello spessore cutaneo, dell’elasticità e della vascolarizzazione, oltre la possibilità di fare abbronzare le smagliature.

Un aspetto molto importante da sottolineare è che il tutto avviene senza danno tissutale, anzi otteniamo una reale rigenerazione cellulare.

La seduta si svolge iniziando con un peeling meccanico che riduce lo strato corneo favorendo così la traspirazione della smagliatura. Il secondo step è definito STIM, ovvero si utilizza una particolare onda quadra che stimola i capillari linfatici ed ematici veicolando specifici principi attivi, che variano a secondo se viene trattato il seno o altre regioni corporee. Il terzo step viene indicato come ACTIVE, ed è quello più importante perchè grazie alla sinergia tra un effetto vacuum e un campo elettromagnetico biocompatibile determina la reale rigenerazione della smagliatura. Infine, si completa il trattamento con un quarto step in cui si ripete la fase STIM per ripristinare il film idrolipidico cutaneo.

Il ciclo di sedute varia da un minimo di 10 a 20 e oltre a secondo dei casi. Il numero esatto viene definito in fase di valutazione preliminare.

Ad oggi la casistica ci dice che i risultati sono permanenti a 5-6 anni di distanza.

L’aspetto interessante di questa metodica sono i suoi ulteriori campi di applicazione. Grazie alla sua attività di rigenerazione cellulare viene utilizzata per il trattamento delle cicatrici ipertrofiche e dei cheloidi, oltre che per il ringiovanimento delle parti intime.

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