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DORMIRE PER RINGIOVANIRE

EPIGENETICA E SONNO 

Uno studio dell’Università di Manchester pubblicato su “Nature Cell Biology” evidenzia come il sonno influisca sulla produzione di un particolare tipo di collagene. Il collagene, che rappresenta la metà della matrice extracellulare, si presenta in due forme diverse di fibrille. Quelle più spesse hanno un diametro di 200 nanometri e rimangono con noi tutta la vita. Le fibrille più sottili hanno un diametro di 50 nanometri e, danneggiandosi nell’arco della giornata a causa dei fattori ambientali, si riparano durante il sonno. Possiamo parlare di sonno di bellezza.

Il ritmo sonno-veglia è regolato dal ritmo circadiano, il quale sembrerebbe comportarsi come un vero e proprio direttore d’orchestra anche nei bioritmi cellulari dell’epidermide nell’arco delle 24 ore. Durante il sonno noi riposiamo ma non lo fa la nostra pelle, la quale invece è ancora più attiva. Infatti, nelle ore notturne il derma è impegnato a riparare i danni indotti dai vari fattori ambientali a cui ci esponiamo durante il giorno, come sole e smog che favoriscono la produzione di radicali liberi.

Durante la notte la pelle aumenta la sua permeabilità favorendo la penetrazione di principi attivi, e pertanto la sera diventa il momento più adatto per l’applicazione di sieri e creme ad azione rigenerante.

Dormire a sufficienza, almeno 7-8 ore per notte, favorisce il rilascio di GH (ormone della crescita) prodotto dall’ipofisi, la cui produzione si riduce con l’avanzare dell’età. Il GH ha una spiccata azione anti-age e per questo quando dormiamo bene al risveglio il nostro viso appare più fresco.

Durante il sonno i meccanismi cellulari di autoriparazione della pelle accelerano favorendo una maggiore eliminazione di tossine e un maggiore assorbimento di nutrienti.

Il riposo notturno è un valido aiuto per rallentare il processo d’invecchiamento prestabilito dal patrimonio genetico individuale. È bene avere degli orari fissi per coricarsi ed alzarsi in modo tale da abituare l’organismo ad un ritmo ben preciso da mantenere nel tempo. Per una migliore qualità del sonno è bene evitare dispositivi digitali, studio e lavoro poco prima di andare a letto. È preferibile la lettura di un buon libro.

Dal punto di vista alimentare la sera è bene evitare pasti abbondanti e ricchi in grassi, poiché più difficili da digerire. È meglio evitare alimenti stimolanti come cioccolato, cacao in genere, caffè e tè.

L’attività fisica migliora la qualità del sonno, ma va praticata almeno tre ore prima di andare a letto.

Se per il mattino la scelta cosmetologica sarà basata su prodotti che assicurino un’azione di difesa dagli agenti esterni come inquinamento e smog, il cosmetico della sera dovrà avere un’azione riparatrice favorendo il turn over cellulare della pelle. Così la scelta ricadrà su principi attivi come il retinolo (la vitamina A inattiva), la vitamina C, la vitamina E, l’acido ialuronico, i peptidi biomimetici (catene molecolari di aminoacidi).

Non possiamo fermare l’invecchiamento della pelle, ma possiamo rallentarlo grazie ai principi dell’epigenetica e della cronobiologia.

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dott. Giuseppe Cassibba

Medico Chirurgo

Esperto in EPIGENETICA DELLA BELLEZZA

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Bibliografia:

  • Barbara Bertoli, Epigenetica della bellezza, Edizioni Agami
  • Zein Obagi, The Art of Skin Health Restoration and Rejuvenation
  • SINUT, Ketogenic Diet Academy, 2019
  • Paoli, A Rubini, JS Volek e KA Grimaldi. Beyond weight loss: a review of the therapeutic uses of very-low-carbohydrate (ketogenic) diets     European Journal of Clinical Nutrition (2013) 67, 789-796

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